A due settimane dal Money in The Bank si delinea la card in questo vivace episodio di Monday Night Raw dallo stato del Kansas, USA.
Come ci si poteva immaginare anche la campionessa del brand rosso Rhea Ripley riceve una nuova, meravigliosa cintura nel segmento di apertura dell’episodio. Le quattro nuove cinture sono dunque “brand-free” come erano nei primi anni 10 del duemila. La lottatrice del Judgement Day con il suo fido Dominik Mysteryo viene interrotta dal prossimo avversario del wrestler di origini messicane: Cody Rhodes. Dopo qualche scambio di battute l’avversario di serata dell’American Nightmare, The Miz, si presenta sulla scena ed inizia il match. Un incontro piacevole tra due ottimi in-ring performers ma anche due superbi story-teller. Mentre The Miz sembra mettere in gioco tutte le sue migliori cartucce con manovre nuove aggiunte al suo arsenale, Rhodes è ancora dolorante dalla faida con la bestia Brock Lesnar. Alla fine è il figlio di Dusty ad avere la meglio con la solita combinazione Cody cutter-Cross Rhodes. Il match in sé è stato molto piacevole, va sottolineata la capacità di The Miz di elevare sempre i suoi avversari; Cody dal suo canto sta cercando di acquisire quello status da top face main-eventer che la federazione sta cercando in tutti i modi di affibbiargli. La situazione di Cody credo sia abbastanza delicata, il rischio di un push forzato alla Roman Reigns pre heel turn c’è; per ora il pubblico lo sostiene a spada tratta. Il match contro Dominik a Money in The Bank potrebbe essere uno dei più interessanti e sottovalutati di tutta la card. Il segmento di apertura di Raw mi è piaciuto compreso il match. Voto 8
Becky Lynch sconfigge Chelsea Green grazie al suo Dis-arm-her. Match più che scontato volto a dimostrare la supremazia di “The Man” sulle cosiddette mid-carders. Ad assistere al match la rivale Zoey Stark che sfiderà l’ex campionessa nel Ladder-match a Londra. Non sono entusiasta di questo feud di Becky Lynch e la trovo molto macchinosa nel ring, non aiutata da avversarie di certo non al suo livello (Deville e Green nelle ultime due settimane). Il personaggio della lottatrice irlandese resta comunque molto amato ma credo che necessiti di una boccata di aria nuova, il turn heel di Trish Stratus è stata secondo me una mancata occasione per dare una nuova vita da “cattiva” alla moglie del visionario. La faida con la hall of famer canadese si concluderà probabilmente a SummerSlam. Questo match/promo non mi ha convinto e non mi ha invogliato a guardare con interesse questa Story-Line. Voto 5
Damian Priest conquista l’ultimo posto disponibile nel Money in the Bank Ladder-match sconfiggendo Matt Riddle in un incontro molto vivo e ricco di colpi interessanti. A chiudere il match è una Razor Edge Power-Bomb del “Punishment of the Judgement Day”; mossa che sottolinea ancora una volta la versatilità di questo atleta, in grado di alternare una forza e una potenza devastanti ad un’agilità fuori dal comune per un uomo della sua stazza. Roundhouse Kicks, Hurracanrana e diverse altre le manovre che Priest ha nel suo repertorio che non dovrebbero appartenere alla sua classe di peso. Continua parallelamente all’ascesa del lottatore portoricano la storia con il compagno di stable Finn Balor. Frecciatina ad inizio puntata chiedendo ai compagni di gruppo di combattere da solo e una chiacchierata a tema fiducia con il principe mentre quest’ultimo stava parlottando con il connazionale Mcdonagh, neo acquisto del brand rosso da NXT. Continua invece il momento nero per l’ “Original Bro” Matt Riddle che si accinge a diventare la prossima vittima sacrificale del campione intercontinentale Gunther. Il match è stato divertente, lo sviluppo del personaggio di Damian Priest è molto interessante e credo sarà l’indiziato principale alla conquista della valigetta. Il lottatore centroamericano funziona alla grande sia da heel che da face e il recente mini-crack con Balor è una Story-Line che potremmo portarci avanti nel prossimo futuro. Voto 8
Bronson Reed e Ricochet mettono in piedi un incontro divertente e abbastanza veloce che viene interrotto da Shinsuke Nakamura. Il “King of strong style” attaccando l’ heavyweight neozelandese gli consegna la vittoria tra le polemiche di Ricochet. I tre stanno affrontando una faida che li porterà dritti al Ladder-match dove mi aspetto un entrata in scena di Reed a scombussolare i piani dei due baby-face che, ad oggi, mi sembrano tra i meno quotati alla vittoria della valigetta. In attesa degli sviluppi della prossima settimana oggi confermo una sufficienza per un match ed un feud che non mi sta entusiasmando un gran che. Voto 6
In un trambusto assordante di cori, Finn Balor e Seth Rollins vanno a creare quello che probabilmente sarà il main event di MITB. Un risentito Balor sommerso dalla voce dei tifosi, che cantano per tutta la durata del promo la Theme-Song del campione in carica, ricorda a Rollins lo spiacevole episodio di 7 anni prima, quando il visionario costò all’irlandese il suo unico titolo massimo ed un anno della sua carriera. L’ex Monday Night Messiah risponde accettando la sfida di Balor, anzi, chiedendo proprio il massimo dal suo avversario per avere un degna difesa del suo titolo. L’atmosfera nel palazzetto durante il promo è stata surreale, il pubblico ha contribuito al consolidarsi di una storia che può dare tanto al prossimo futuro della federazione. I due attori in scena sono stati entrambi fantastici, Finn Balor sull’orlo di un crollo emotivo, desideroso di vendetta e Rollins in grado di switchare in un attimo dal personaggio sarcastico a quello disposto a tutto per difendere il proprio status. Speriamo i due abbiano il giusto minutaggio durante il PPV e che riescano ad esprime al meglio le loro abilità nel ring e nel racconto di una storia che si scrive da sola. Questo feud è sicuramente il più intrigante di Raw in questo momento. Voto 9
Shayna Baszler sconfigge Raquel Rodriguez con l’aiuto della compagna Ronda Rousey in match molto insipido. Roll-up assistito per la “regina dello spazio” che in pochi minuti esce vittoriosa. Si cementifica la coppia di campionesse forti di una vittoria contro una lottatrice di buona caratura come la Rodriguez. L’atleta di origini sudamericane, dall’infortunio della compagna Liv Morgan, non ha più vinto nemmeno un incontro. La curiosità per il match del primo luglio che unificherà i titoli di NXT con quelli del main roster c’è, per il momento poco altro. Il match in questione è stato abbastanza insignificante. Voto 6-
Continua la discesa inesorabile dei Vining Raiders verso l’oblio, l’ennesimo feud sembra ormai indirizzato verso i loro avversari, gli Alpha Academy forti dell’ormai nuovo membro fisso Maxime Dupree. La modella è ormai del tutto convinta e in piena sintonia con la filosofia del gruppo, gli allenamenti con il maestro Chad Gable portano i suoi frutti: prima lezione, l’arm drag. A farne le spese è Valhalla, colei che parla con gli dei cade nella mossa di Dupree distraendo il compagno Erik, impegnato in un match contro l’ex lottatore olimpico. Gable vince il match e si rende protagonista di alcuni stacchi comici come sempre molto divertenti con i suoi due compagni. Il lato comedy in uno show di tre ore è sicuramente necessario, mi chiedo quanto ancora ci vorrà per a dare a Chad Gable un push significativo che sicuramente merita. Il maestro è senza ombra di dubbio uno dei migliori in-ring performer di tutta la federazione; alle grandi prestazioni nel quadrato aggiunge un carisma ed una capacità magnetica di attirarsi la folla, sia a favore che contro. Lo trovo immensamente sprecato per un ruolo semplicemente comedy. Il segmento mi è comunque piaciuto. Voto 7,5
Dopo gli ennesimi sintomi di un esaurimento nervoso Kevin Owens mette in palio i titoli di coppia nel main event dell’episodio cadendo nelle provocazioni di Kaiser e Gunther, gli sfidanti di serata. In attesa di conoscere il loro avversario dal Gauntlet-match di Smack Down la coppia di campioni canadesi mettono in piedi quello che è senza dubbio il miglior match della serata. Gunther domina per larghi tratti l’incontro con le sue solite Power moves e le sue sonore e devastanti chop; è però Ludwig Kaiser a mettersi in mostra con un repertorio a me nuovo. European uppercuts, suicide dive ed una mossa di cui francamente non conosco neanche il nome (un fireman takedown con una specie di ruota) mi hanno davvero sorpreso. I due campioni in carica d’altro canto sono dei maestri in questa tipologia di incontri. Il modo che hanno questi due atleti di raccontare una storia all’interno del match è impareggiabile da qualsiasi altra superstar, Owens da sempre l’idea di combattere l’incontro più importante della sua vita mentre Zayn, con il suo linguaggio del corpo riesce sempre a tenere sulle spine in merito all’esito del match. Con la distrazione portata da Riddle nel finale che mette per un momento fuori gioco il campione intercontinentale, arriva lo schienamento vincente di Sami Zayn ai danni di Kayser. Sono rimasto sorpreso positivamente dal fatto che la sfida sia stata decisa da una Blue-Thunder bomb di Sami Zayn, mossa troppo sottovaluta che, per difficoltà di esecuzione ed impatto visivo, merita di essere una finisher. Il match e tutto il feud mi stanno piacendo tantissimo, mi auguro che Zayn e Owens rimangano a lungo campioni perché credo che stiano dando valore ai titoli e possano elevare tanti tag-team pur mantenendo le cinture. Sono entusiasta anche della prestazione di Imperium e spero che anche l’italiano Vinci possa godere di qualche match di questo tipo. Voto 9,5
Un piacevole episodio di Raw ci accompagna ad uno dei miei PPV preferiti. La card è ormai definita e penso che potrebbe essere un evento interessante e con tanti spunti in vista di SummerSlam. La divisione femminile di Raw non è all’altezza di Smack Down al di fuori di Rhea Ripley che dovrà carryare la situazione per un po’. Resto sempre dell’idea che la main event scene abbia bisogno di un super heel che al momento manca. Il Voto complessivo dell’episodio è 7,5